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PROGRAMMA ATTIVITA'

 

 Triennio 2014-2016

  1.  Realizzare un Sito informatico dell’UPSL-RA, tenerlo costantemente aggiornato per una efficace divulgazione e promozione della Pastorale Sociale e del Lavoro, Giustizia e Pace, e Custodia del Creato e collaborare con la Rete Interdiocesana Nuovi Stili di Vita a cui l’UPSL-RA ha aderito.
  2. Nominare una Consulta Diocesana per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Giustizia e Pace, e Custodia del Creato riallacciando stretti rapporti con tutte le realtà cattoliche territoriali impegnate nel sociale, nel volontariato, nel mondo economico e del lavoro, nella promozione della pace, nel rispetto dell’ambiente, ecc. La Consulta è un luogo di discernimento in cui alla luce dello Spirito Santo nell'ascolto del territorio e secondo le indicazioni dell'Arcivescovo, si ricercano sempre nuovi percorsi pastorali dando supporto all'UPSL-RA e assicurando uno stretto collegamento dell'Ufficio stesso con le realtà operanti nella Diocesi. 
  3. Approfondire, fra i componenti dell’UPSL-RA, la conoscenza dei documenti sociali della Chiesa per una più efficace azione pastorale.     
  4. Promuovere un collegamento dell’UPSL-RA con i cattolici impegnati nelle Amministrazioni e nei Consigli Comunali della Diocesi (Cervia, Ravenna, Argenta e Portomaggiore) nonché nel Consiglio Provinciale di Ravenna, per attivare, indipendentemente dal partito di appartenenza e alla luce del pensiero della Chiesa, un tavolo permanente di confronto e di approfondimento sulle problematiche sociali al fine di produrre un’azione più efficace e sinergica nel servizio al bene comune.  
  5. Raccordarsi con l’Ufficio di Pastorale Scolastica, l’Ufficio Catechistico, l’Ufficio di Pastorale Giovanile e la Caritas per promuovere nelle scuole la divulgazione della Dottrina Sociale della Chiesa, utile strumento per la vita sociale e il servizio al bene comune, e una cultura di Nuovi Stili di vita, per favorire un cambiamento di mentalità e uno stile di essenzialità e di sobrietà, a partire da scelte e azioni quotidiane, al fine di formare cittadini sempre più solidali e cristiani responsabili.
  6. Promuovere una sempre maggiore collaborazione con gli altri Uffici diocesani per valorizzare ed indirizzare le diverse sensibilità esistenti in progetti pastorali condivisi in modo da creare quelle sinergie indispensabili per una più efficace evangelizzazione della realtà diocesana.
  7. Favorire la programmazione di un percorso diocesano di formazione biennale all’impegno sociale e politico, all’interno della scuola diocesana di formazione teologica, da effettuare negli anni pastorali 2014-2015 e 2015-2016, per formare i laici a vivere la loro vocazione secolare secondo le indicazioni del Concilio Vaticano II ed i documenti sociali del magistero, con particolare riferimento alla Dottrina Sociale della Chiesa.
  8. Incontrare le varie realtà parrocchiali della Diocesi per promuovere l’impegno socio-politico dei giovani e la loro partecipazione al corso diocesano di formazione sulla Dottrina sociale della Chiesa.    
  9. Organizzare un Convegno annuale, in collegamento con altri Uffici diocesani per una maggiore sensibilizzazione dei cristiani ad impegnarsi nel sociale e in politica.
  10. Celebrare la Giornata Mondiale della Pace il 31° dicembre/1° gennaio di ogni anno a partire dal 2014 e la Giornata Nazionale del Ringraziamento per i frutti della terra (novembre) in collaborazione con i Coldiretti, la Guardia Forestale e l’Ufficio di Pastorale Familiare.
  11. Sviluppare iniziative finalizzate a promuovere Nuovi Stili di vita per un nuovo rapporto con le cose (dal consumismo al consumo critico e responsabile, dalla dipendenza alla nuova sobrietà), con le persone (recuperare la ricchezza delle relazioni umane,fondamentali per la felicità e il gusto della vita), con la natura (dall’uso indiscriminato della natura alla responsabilità ambientale) e con la mondialità (passare dall’indifferenza alla solidarietà, dall’assistenzialismo alla giustizia sociale). 
  12. Promuovere la cultura di uno sviluppo sostenibile favorendo iniziative tese a diffondere la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), ovvero una filosofia gestionale che parte dalla consapevolezza dell’impatto non solo economico dell’impresa, ma anche sociale e ambientale e dall’idea che la persona è un “capitale sociale intangibile”.  
  13. Promuovere la cultura di uno sviluppo sostenibile favorendo iniziative tese a diffondere la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), ovvero una filosofia gestionale che parte dalla consapevolezza dell’impatto non solo economico dell’impresa, ma anche sociale e ambientale e dall’idea che la persona è un “capitale sociale intangibile”.
  14. Promuovere la cultura della legalità per accrescere la consapevolezza che il diritto e la giustizia sono aspetti fondamentali nella vita del cristiano.
  15. Creare un collegamento con gli Uffici di Pastorale Sociale e del Lavoro della Romagna (Diocesi di: S. Marino-Montefeltro, Rimini, Cesena-Sarsina, Forlì-Bertinoro, Faenza-Modigliana e Imola) e continuare la partecipazione alla Consulta di Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Emilia Romagna.
    1. Consolidare le attività ormai divenute tradizioni per la nostra Archidiocesi:
      • celebrazione del primo maggio con il mondo del lavoro, da effettuare però nei luoghi di lavoro e con un maggiore coinvolgimento delle realtà parrocchiali;
      • giornata della Custodia del Creato, il primo settembre;
      • incontri dell’Arcivescovo con i cattolici impegnati in politica, che saranno però specificatamente indirizzati ai politici operanti nelle Istituzioni. 
   
© Caretta Luca