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OBIETTIVI

 

 

L’Ufficio per la Pastorale Sociale e del Lavoro, Giustizia e Pace, e Custodia del Creato dell’Archidiocesi di Ravenna-Cervia, con il supporto della relativa Commissione, rappresenta lo strumento istituzionale della Chiesa locale per la realizzazione della carità evangelica.

L’UPSL-RA ha il compito di mettersi in ascolto della realtà diocesana per cercarne di individuare le problematiche sociali e stimolare le comunità parrocchiali a trovare delle risposte. Esso, In particolare, si pone l’obiettivo di:

  • contribuire ad accrescere la missione evangelizzatrice della Chiesa di Ravenna-Cervia rendendo presente il Regno di Dio attraverso la dimensione sociale della pastorale;  
  • promuovere l'impegno pastorale, seguendone, studiando e approfondendo i problemi pastorali inerenti alla vita sociale, economica, lavorativa, ambientale, con riguardo alle concrete esigenze dell’Archidiocesi e all'evolversi dell'ambiente socio-culturale del territorio per una crescita nel servizio alla carità;
  • promuovere il bene comune primariamente inteso come il bene relazionale fra le persone per un progresso civile e morale della società;
  • studiare e divulgare il Magistero Sociale della Chiesa, per una responsabile accoglienza dei suoi contenuti, favorendo in particolare la conoscenza e la diffusione della Dottrina sociale della Chiesa quale strumento di evangelizzazione del sociale perché propone le dirette conseguenze del messaggio cristiano nella vita della società e inquadra il lavoro e la promozione della giustizia nella testimonianza a Cristo Salvatore;
  • promuovere “un effettivo cambiamento di mentalità che ci induca ad adottare nuovi stili di vita, nei quali la ricerca del vero, del bello e del buono e la comunione con gli altri uomini per una crescita comune siano gli elementi che determinano le scelte dei consumi, dei risparmi e degli investimenti” [7];
  • promuovere la Formazione all’impegno Sociale e Politico per ”creare una nuova mentalità che pensi in termini di comunità, di priorità della vita di tutti rispetto all’appropriazione dei beni da parte di alcuni” e per una nuova generazioni di politici “che abbiano davvero a cuore la società, il popolo, la vita dei poveri” e che siano capaci di “superare la dicotomia assoluta tra l’economia e il bene comune sociale” [8] [8];
  • promuovere la responsabilità sociale delle imprese per un’idea di economia che sappi tenere insieme e in equilibrio gli aspetti economici, sociali ed ambientali coniugando innovazione, ricerca, qualità e conoscenza con solidarietà e sia in grado di favorire sempre più l’armonizzazione dei tempi del lavoro con quelli di vita familiare (imprese con modelli  organizzativi family-friendly);    
  • svolgere  attività di responsabilizzazione sui problemi della disoccupazione, con particolare riferimento all'occupazione giovanile, promuovere la cultura del lavoro, sensibilizzare i giovani all’imprenditoria privata e alla ricerca di nuove opportunità d’impiego attraverso la valorizzazione dei tesori artistici e ambientali esistenti nel territorio;
  • sviluppare e sostenere attività attinenti la promozione umana con specifica attenzione pastorale ai vari settori produttivi e imprenditoriali (rurale, industriale, artigianale, commerciale, dei servizi), sindacali e del Terzo Settore;
  • favorire la pace sociale che “si costruisce giorno per giorno, nel perseguimento di un ordine voluto da Dio, che comporta una giustizia più perfetta tra gli uomini” [9], una pace che è frutto dello sviluppo integrale di tutti;
  • promuovere la collaborazione, nelle Parrocchie e nei Vicariati, con Organismi ed Associazioni laicali operanti in Diocesi, che hanno attinenza alle sue stesse attenzioni pastorale

Per riuscire a svolgere la vocazione cristiana di essere «luce del mondo e sale della terra» è necessario essere in ascolto della Parola di Dio che ci viene donata nelle Scritture e nell’esperienza di fede del popolo di Dio. 

   
© Caretta Luca